“Incontro per favorire l’autoregolazione emotiva” 14 maggio 2020

L’Associazione Kairòs organizza un nuovo incontro di condivisione utile a favorire l’autoregolazione emotiva sulla piattaforma Zoom. L’incontro sarà condotto dalla Dott.ssa Mara Scarpa, Dott.ssa in psicologia, Gestalt Counselor e Somatic Experiencing Practitioner (metodo psico-fisico per la cura del trauma psichico).

 

Se decidi di partecipare ti chiediamo di scrivere

 all’indirizzo: info@kairos.bo.it o telefonare al n. 389.1568208 o al 3486091169     

 

 

Incontro per favorire l’autoregolazione 30 aprile 2020

L’Associazione Kairòs organizza un nuovo incontro di condivisione utile a favorire l’#autoregolazione #emotiva, sulla piattaforma Zoom.
Con la speciale partecipazione di Mara Scarpa, Dottoressa in psicologia , Gestalt Counselor e Somatic Experiencing Practitioner (metodo psico-fisico per la cura del trauma psichico).

Per info, scirivi :info@kairos.bo.it o chiama al 348 6091169 o  al 3891568208

II Incontro di Autoregolazione Emotiva, 8 Aprile 2020

II Incontro di Autoregolazione Emotiva

L’Associazione Kairòs organizza un secondo incontro di condivisione utile a favorire l’#autoregolazione #emotiva, sulla piattaforma Zoom.
Con la speciale partecipazione di Mara Scarpa, Dottoressa in psicologia , Gestalt Counselor e Somatic Experiencing Practitioner (metodo psico-fisico per la cura del trauma psichico).

Per info e iscrizioni: info@kairos.bo.it o chiama al 348 6091169 o  al 3891568208

L'Associazione Kairòs presenta_ II Incontro di Autoregolazione Emotiva

Risposta Emergenza Covid -19

cropped-kairos-logo-4.jpg  Associazione Kairòs

L’Associazione Kairòs, in accordo e collaborazione con il CARE simbolo Care(Coordinamento delle Associazioni familiari Adottive e Affidatarie in Rete), ha deciso di mettere a disposizione le proprie risorse, per fronteggiare l’Emergenza Covid -19, rimanendo al fianco delle Famiglie Affidatarie, Adottive, Biologiche e dei Servizi Sociali Territoriali.

 

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Mai come ora l’azione volontaria dell’Associazione Kairòs si rivela essere fondamentale per sostenere le famiglie esposte alle complessità della vita quotidiana senza strumenti sufficienti o adeguati; con particolare attenzione ai contesti fragili.

 E’ importante, in questa fase, che nessuno si senta solo e abbandonato, è importante che il supporto diventi efficace e che non risenta delle limitazioni in essere.

Servizi gratuiti offerti:

  • Reperibilità telefonica h 24 ai numeri 3486091169/3891568208
  • Supporto nuclei famigliari in situazione di fragilità attraverso colloqui telefonici e attraverso Skype/Zoom anche in EMERGENZA
  • Supporto psicologico Skype/Zoom dei Professionisti Kairòs
  • Partecipazioni a gruppi di autoregolazione emotiva in Zoom, supervisionati dagli Esperti Kairòs
  • Formazione in modalità FAD

 

Mail: info@kairos.bo.it

Telefono: 3486091169/3891568208

Scarica il volantino

KairosCovid19

 

L’autoregolazione emotiva 1 aprile 2020

Incontro di autoregolazione emotiva

L’Associazione Kairòs organizza un incontro di condivisione utile a favorire l’#autoregolazione #emotiva, sulla piattaforma Zoom.
Con la speciale partecipazione di Mara Scarpa, Dott.ssa in psicologia , Gestalt Counselor e Somatic Experiencing Practitioner (metodo psico-fisico per la cura del trauma psichico).

Per info e iscrizioni: info@kairos.bo.it o chiama al 348 6091169 o  al 3891568208

Incontro di autoregolazione emotiva

#restiamoacasa
#distantimauniti

Emergenza Covid-19

L’Associazione Kairòs, in questa fase così delicata ed emergenziale dettata dal virus Covid-19, ha deciso di non sospendere le proprie attività e avvalendosi degli strumenti a disposizione continua a portare avanti il supporto alle famiglie Kairòs e soprattutto ai minori Kairòs!

Inoltre, abbiamo pensato di sfruttare in maniera funzionale questo tempo per approfondire la conoscenza di famiglie o persone singole interessate/candidate all’affidamento famigliare.

Contatta la Presidente Counselor Monica Neri per un primo consulto!
Telefono e WhatsApp: al 3486091169

Per colloqui: Skype e Zoom

Gli affidi impossibili? Non esistono

 

Articolo di Sara De Carli:

Vita.it Gli affidi impossibili non esistono

Bisogna essere eroi per pensare di aprire la propria famiglia a un ragazzino di 15 anni, con una storia difficile alle spalle, che da nove sta in comunità? «Questo bambino in famiglia non può andare», a volte sono gli operatori stessi a dirlo. «Non ci può andare perché nessuno ci ha mai provato», replica l’associazione Kairòs, che ha accompagnato con successo l’affido di una decina di minori che sembravano destinati a restare per sempre in comunità

Entrare in una famiglia a 15 annidopo nove passati in comunità. Quando nella tua, a cinque anni, avevi già conosciuto il maltrattamento, la violenza assistita, la malattia psichiatrica. Dopo aver assistito all’abuso di tua sorella.

Impossibile per alcuni. Un miracolo per altri. Fra i due estremi, la caparbia pazienza di un uomo che sta riuscendo nell’impresa, grazie al sostegno di professionisti che ci credono e che hanno messo in piedi un percorso dedicato ai ragazzi con le storie più complicate, quelli per cui non ci sono le condizioni per rientrare in famiglia ma che allo stesso tempo, per ragioni diverse, è difficile anche collocare in affido. E così rischiano di restare in comunità per sempre, fino ai 18 anni, «mentre tutti sappiamo che un minore deve crescere preferibilmente in una famiglia».

L’Associazione si chiama Kairòs, ha sede a Granarolo dell’Emilia (BO) ed è nata nel 2013, fa parte del Coordinamento CARE, lavora con i servizi sociali dell’Emilia Romagna, della Toscana e sta iniziando a muovere qualche passo in Veneto. Il punto di partenza è stata l’esperienza fatta in prima persona da Monica Neri, che ne è la presidente. «Abbiamo visto che le famiglie, se sono adeguatamente supportate, ce la fanno».

Kairos Monica Neri

Monica Neri, presidente di Kairòs

“Adeguatamente” significa avere a disposizione un tutor H24, per 24 mesi: «perché le cose succedono in qualunque momento, di notte, il primo gennaio e quando sei in ferie all’estero», continua Monica. I percorsi difficili così diventano percorsi virtuosi: nascono come affidi e talvolta diventano adozioni in casi particolari. È quello che è successo a lei: «vent’anni fa facevo volontariato in quella che all’epoca era una casa famiglia e poi è diventata una comunità. Col tempo sono diventata presidente. In comunità a un certo punto c’era una bambina di 9 anni, stava in comunità da tre. Io avevo due figli di 14 e 7 anni e iniziai a portarla a casa la domenica, il pomeriggio dopo la scuola… Un giorno questa bambina mi disse “Ma se io volessi rimanere sempre qua, a casa vostra, a chi lo devo chiedere?”. La comunità è una cosa buona, ma la famiglia fa i miracoli. Abbiamo capito quanto la famiglia è terapeutica», racconta Monica. «Mi sono trovata così nel mondo dell’affido, ma sola. Da qui l’idea che le famiglie disponibili ci sono, ma bisogna aiutarle. Non esistono famiglie perfette, ma esiste la differenza che viene dal farsi aiutare. Allora sì può fare, altro che dire “questo bambino in famiglia non può andare”. Non ci può andare perché nessuno ci ha mai provato».

Attorno a Kairòs, che nel tempo è diventata anche una cooperativa sociale, oggi c’è un gruppetto di venti famiglie, con 4 tutor e Monica, che è counselor relazionale, che fa da coordinatrice. C’è una psicoterapeuta, a sua volta mamma affidataria e adottiva e la supervisione di Marco Chistolini. Dal 2013 hanno inserito in famiglia una decina di minori, dagli 8 ai 15 anni, di cui l’ultimo proprio in questi giorni.

Laura Salerno è una dei tutor. È lei che segue l’affido del quindicenne in affido da un single, dopo nove anni in comunità: un tempo lunghissimo, in cui lui si è abituato a bastare a se stesso. «Abbiamo fatto un percorso di avvicinamento, prima in comunità, poi un gelato insieme, poi un pranzo, poi siamo andati vedere la casa insieme, la prima cena a casa, il primo weekend… Dopo due mesi il ragazzino mi ha detto “Io voglio stare qui”. È importante, Kairòs è il dio del momento opportuno, aspettiamo che siano i ragazzini a scegliere, perché possano scegliere almeno una volta nella loro vita… hanno sempre subìto», spiega Laura.
Kairos Famiglia
E così è iniziata la nuova avventura, che ha comportato il trasferimento in una nuova città e in una nuova scuola. «È complicato. Lui è un ragazzino verbalmente e fisicamente aggressivo. Ci sono stati gravi episodi di maltrattamento nei confronti dell’affidatario, il primo gennaio sono intervenuta in emergenza. I miracoli non li facciamo, ma lavoriamo in maniera minuziosa. Due volte alla settimana, vado in casa: soprattutto a cena, perché è il momento in cui la famiglia si riunisce e vedi tutte le dinamiche… L’obiettivo non è trovare una famiglia, ma far stare bene il ragazzo: se non sta bene, la famiglia va cambiata. C’è stata una coppia affidataria che ora ha concluso il percorso di affido con una ragazzina adolescente, abusata dal patrigno, che si era dovuta prendere cura dei fratellini fin da piccola… la coppia insisteva sul “non ci ascolta, non chiede il permesso”, in sostanza una ragazzina così autonoma non colmava il bisogno di accudimento che la coppia aveva. Si sono fatti aiutare, è andata bene», racconta Laura. «E quando ricevo una telefonata, nel giro di un’ora sono lì. L’equipe di Kairòs si attiva anche in emergenza, non solo su appuntamenti fissi. Tutto questo fa la differenza».
Dopo due mesi il ragazzino mi ha detto “Io voglio stare qui”. È importante, Kairòs è il dio del momento opportuno, aspettiamo che siano i ragazzini a scegliere, perché possano scegliere almeno una volta nella loro vita… hanno sempre subìto
Laura Salerno, tutor
Emergenze. Come quando un affidatario ha chiamato Laura dicendo “Mi sta minacciano di andare dalla vicina a dire che lo picchio”. O quello che, in vacanza all’estero, ha telefonato dicendole “Domani rientriamo, organizzati perché non lo vogliamo più, ci ha picchiati, adesso è troppo”. O quelli che chiamano disperati perché il ragazzino è scappato di casa. «Devi intervenire nell’immediato, lavorando con il ragazzo da un lato e con la coppia dall’altro».
Kairos Ragazzo
La scorsa settimana Laura ha pranzato con un ragazzo che ha concluso da due anni il percorso con Kairòs. È stato inserito in famiglia a 8 anni: «era uno di quei casi per cui l’inserimento in famiglia sembrava impossibile, scappava, insultava, ha rotto il braccio a un compagno di classe… è una persona completamente diversa. Storie così ti ripagano di tutto».Per chi Kairòs può essere una strada? Per i ragazzini in preadolescenza o adolescenza, difficili da collocare in famiglia, da tempo in comunità, bambini e ragazzi con bisogni speciali – i cosiddetti special needs – per i quali non è previsto un rientro nella famiglia biologica. Tanto che alle famiglie disponibili viene richiesto di avere anche una motivazione all’adozione. «È un percorso che punta a ricreare quella speranza/voglia di affidarsi di nuovo a qualcuno», afferma Monica. «Perché diciamolo chiaro, se ti tradiscono mamma e papà, il mondo diventa tutto fragile. Mentre se hai buone relazioni, pian piano tutto comincia a sistemarsi». Le parole con cui Kairòs traccia il suo percorso sono bellissime: “Prepariamo le famiglie ad accogliere e i minori ad essere amati». Che non è da meno.
Foto di copertina pixabay.com; le altre foto per gentile concessione di Kairòs
di Sara De Carli

AFFIDO-ADOZIONE “Incontrare sé per incontrare l’altro” 15 Febbraio 2020 BOLOGNA

                                                                   

Con il patrocinio

Gestione-del-sito

 “Incontrare sé per incontrare l’altro”

Seconda  parte

Durante il seminario impareremo a creare degli spazi emotivi e relazionali nel proprio sé, per poter investire le proprie capacità sulla creazione di legami più fertili e iniziare ad imparare ad arginare situazioni di paura e rifiuto, che a volte l’accoglienza porta con sé.

*** 

Mara Scarpa Dott.ssa in psicologia, Gestalt Counselor e Somatic Experiencing Practitioner (metodo psico-fisico per la cura del trauma psichico) ci accompagnerà in questa prima parte di percorso che sarà scandito in tre incontri. 

Scarica il Volantino

…a chi è indirizzato?

A famiglie biologiche, adottive, affidatarie, coppie e single che desiderano conoscere il mondo dell’Affido sine die ed essere sostenuti dal Percorso Kairòs. 

Vi aspettiamo 

Sabato 15 febbraio  2020 ore 15,30

Borgo dei servizi SALA C  Via San Donato 74/5

GRANAROLO DELL’EMILIA BO

Se decidi di partecipare ti chiediamo di scaricare la Scheda d’Iscrizione

 e inviarla all’indirizzo info@kairos.bo.it o al n. 389.1568208

AFFIDO-ADOZIONE “Incontrare sé per incontrare l’altro” 25 Gennaio 2020 BOLOGNA

                                                                   

Con il patrocinio

Gestione-del-sito

 “Incontrare sé per incontrare l’altro”

Prima parte

Durante il seminario impareremo a creare degli spazi emotivi e relazionali nel proprio sé, per poter investire le proprie capacità sulla creazione di legami più fertili e iniziare ad imparare ad arginare situazioni di paura e rifiuto, che a volte l’accoglienza porta con sé.

*** 

Mara Scarpa Dott.ssa in psicologia, Gestalt Counselor e Somatic Experiencing Practitioner (metodo psico-fisico per la cura del trauma psichico) ci accompagnerà in questa prima parte di percorso che sarà scandito in tre incontri. 

Scarica il Volantino

…a chi è indirizzato?

A famiglie biologiche, adottive, affidatarie, coppie e single che desiderano conoscere il mondo dell’Affido sine die ed essere sostenuti dal Percorso Kairòs. 

Vi aspettiamo 

Sabato 25 Gennaio 2020 ore 15,00

c/o La Fucina 209

Via  San Donato 209

GRANAROLO DELL’EMILIA BO

Se decidi di partecipare ti chiediamo di scaricare la Scheda d’Iscrizione

 e inviarla all’indirizzo info@kairos.bo.it o al n. 389.1568208

“ACCOGLIERE E’ L’ARTE PIU’ INFINITA” Ci vuole tutta una città per far crescere un bambino – 17 Gennaio 2020 – BOLOGNA

L’Associazione Kairòs

Cerca e seleziona famiglie/coppie/single disponibili ad avviare progetti di Affido /Adozione di minori. 

Durante la serata potrai conoscere il mondo dell’affido famigliare Sine Die, le caratteristiche del bambini e ascoltare le testimonianze di alcune famiglie e single affidatarie/adottive che sono state supportate dal “Percorso Kairòs” in collaborazione con i Servizi Sociali. 

…a chi è indirizzato?

A famiglie biologiche, adottive, affidatarie, coppie e single che desiderano conoscere il mondo dell’Affido sine die ed essere sostenuti dal Percorso Kairòs.

Scarica il Volantino 

Vi aspettiamo

 Venerdì 17 Gennaio ore 20.30 

Sala C  Borgo Servizi  Via San Donato 76

GRANAROLO DELL’EMILIA BO

Se decidi di partecipare ti chiediamo di  inviare la  Scheda Iscrizione a

info@kairos.bo.it o al n. 389.1568208