Giuseppe? Si merita un affido giusto.

Maura è un assistente sociale. A febbraio legge un articolo su Vita.it e il suo pensiero corre a Giuseppe, un ragazzino di 12 anni reduce da un affido fallito. Chiama l’Associazione Kairòs, che lavora sugli “affidi impossibili”: «Non possiamo permetterci di sbagliare nuovamente». In pieno lockdown si lavora per trovare una nuova famiglia e per preparare Giuseppe a fidarsi di nuovo degli adulti, che con lui hanno sbagliato tante volte. A fine maggio Giuseppe ha iniziato un nuovo capitolo della sua vita

Nella vita serve anche un po’ di fortuna e fortunatamente a volte succede. È il 23 febbraio quando Maura, un’assistente sociale, legge un articolo su Vita.it, dal titolo “Gli affidi impossibili non esistono. Il suo pensiero va immediatamente a Giuseppe, 12 anni, che non può più rimanere nella famiglia affidataria dove è stato collocato. Maura chiama l’Associazione Kairòs ed è molto diretta: «Io non voglio far tornare questo bambino in comunità, ma non possiamo assolutamente permetterci di sbagliare nuovamente». Si parte. Ci si attiva immediatamente, grazie a un’assistente sociale attenta, efficace ed efficiente, che nemmeno il Covid-19 può fermare.

Lei stessa dice che «era fondamentale poter offrire a Giuseppe un’opportunità di vita in famiglia; reinserirlo ancora in struttura fino alla maggiore età era impensabile. Il comparto amministrativo dell’Ente Pubblico lo ha capito; i costi e i possibili benefici sono stati ben ponderati e con lungimiranza hanno aiutato a far sì che l’idea dell’assistente sociale si concretizzasse».

Nel bel mezzo del lockdown, insieme a Monica e Laura dell’Associazione Kairos, viene individuata una nuova famiglia per Giuseppe, vengono definite le modalità di intervento e attivato il supporto psicologico per preparare il minore al trasferimento. Questi sono bambini coraggiosi, sono bambini che non si arrendono, quando vieni rifiutato e sai che non appartieni a nessuno non puoi gettare la spugna. Giuseppe l’ha detto chiaramente: «Ci vorrebbe un’altra famiglia, ma so che l’Assistente Sociale non la può trovare facilmente». Giuseppe dovrà aspettare tutto il mese di marzo e aprile per poter iniziare il suo nuovo percorso, perché sono vietati gli spostamenti fra regioni.

È il 4 maggio quando Giuseppe entra in Emilia Romagna, non era possibile attendere oltre. Giuseppe arriva presso la casa della Comunità Maranà-tha, che ha deciso di collaborare con Kairòs nel momento del passaggio di Giuseppe nella nuova famiglia. Qui Laura, il tutor di Kairòs, lo aspetta. Iniziano a conoscersi ma Giuseppe è diffidente: è stato ancora una volta tradito e rifiutato e la sua rabbia è dilagante. Il lavoro di Laura sarà un lavoro di grande pazienza, infatti dovrà gestire la rabbia e le provocazioni del ragazzo. Il 24 maggio l’equipe di Kairòs, composta da professionisti esperti del settore, supervisionati dal dottor Marco Chistolini, decide in accordo con l’assistente sociale di procedere con il primo avvicinamento alla nuova famiglia.

Giuseppe è diffidente anche quando finalmente incontra la coppia, ma si fa forza e grazie all’aiuto di Laura riesce piano piano a ri-affidarsi. Non è facile fidarsi nuovamente degli adulti, che ti hanno già più volte tradito. Giuseppe ne è consapevole e lo dice: «L’altra volta avete sbagliato famiglia». Quando al quarto incontro gli viene proposto di rimanere solo con la coppia, rifiuta categoricamente. Ed ecco che allora Kairòs – il dio alato del momento opportuno – aspetta. Aspetta e crea, con strategie mirate, quel barlume di curiosità e voglia di legame necessario per il successo di un percorso di accoglienza.

È passato ormai del tempo da quando Giuseppe ha incontrato la sua nuova famiglia, ha iniziato a frequentare la loro casa sempre con l’aiuto del tutor Kairòs e ha iniziato anche qualche pernottamento perché “giustamente”, lui non si fida e ci dice: «Le persone le conosci solo quando inizi a vivere insieme a loro». L’avvicinamento progressivo costruito ad hoc sul ragazzo rappresenta le fondamenta dell’accoglienza ed è solo la prima grande attenzione che Kairòs ha durante il percorso, dove accompagna il nucleo famigliare 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, per 24 mesi. Ecco allora che per questo bambino, come per tanti altri “special needs”, è necessario un percorso privilegiato dove la professionalità viene messa a disposizione della famiglia, la prossimità e il pronto intervento nelle emergenze diventano il valore aggiunto.

Piano piano la mia gioia cresce nel vedere il sorriso sul volto di questo ragazzo e la condivido anche con Maura, l’assistente sociale che segue il percorso in tempo reale, grazie alla piattaforma Web Kairòs. Laura, Il tutor Kairòs, mi invia una foto di Giuseppe che passeggia con la nuova famiglia e il mio pensiero va ancora alla giornalista di Vita, sì perché è grazie a quell’articolo che Giuseppe ora sorride. Certamente non dovrebbe servire un articolo di giornale per collocare un bambino in affido famigliare! Tuttavia quello che stiamo facendo con Kairòs è innovativo, c’è bisogno di far conoscere la nostra proposta. Kairòs è una nuova possibilità e una scelta in più che gli assistenti sociali hanno per dare una famiglia ad ogni bambino.

Kairòs fa questo: abbiamo creato una rete di famiglie, che formiamo e prepariamo per accogliere quei minori che non possono vivere nella loro famiglia e ci mettiamo a disposizione dell’ente pubblico proprio per l’osservanza del concetto di sussidiarietà come definito dall’art. 118 della Costituzione, per ottemperare il diritto a vivere in famiglia perché ogni bambino per poter crescere bene non ha bisogno solo di nutrirsi, di dormire, di essere curato nell’igiene personale ma anche di essere istruito, educato ed amato nell’ambito di una famiglia. Questo è affermato dalla legge n.184/83 modificata dalla legge n.149/2001.

*Monica Neri è la presidente dell’Associazione Kairòs

http://www.vita.it/it/story/2020/06/29/giuseppe-si-merita-un-affido-giusto/344/

Risposta Emergenza Covid -19

cropped-kairos-logo-4.jpg  Associazione Kairòs

L’Associazione Kairòs, in accordo e collaborazione con il CARE simbolo Care(Coordinamento delle Associazioni familiari Adottive e Affidatarie in Rete), ha deciso di mettere a disposizione le proprie risorse, per fronteggiare l’Emergenza Covid -19, rimanendo al fianco delle Famiglie Affidatarie, Adottive, Biologiche e dei Servizi Sociali Territoriali.

 

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Mai come ora l’azione volontaria dell’Associazione Kairòs si rivela essere fondamentale per sostenere le famiglie esposte alle complessità della vita quotidiana senza strumenti sufficienti o adeguati; con particolare attenzione ai contesti fragili.

 E’ importante, in questa fase, che nessuno si senta solo e abbandonato, è importante che il supporto diventi efficace e che non risenta delle limitazioni in essere.

Servizi gratuiti offerti:

  • Reperibilità telefonica h 24 ai numeri 3486091169/3891568208
  • Supporto nuclei famigliari in situazione di fragilità attraverso colloqui telefonici e attraverso Skype/Zoom anche in EMERGENZA
  • Supporto psicologico Skype/Zoom dei Professionisti Kairòs
  • Partecipazioni a gruppi di autoregolazione emotiva in Zoom, supervisionati dagli Esperti Kairòs
  • Formazione in modalità FAD

 

Mail: info@kairos.bo.it

Telefono: 3486091169/3891568208

Scarica il volantino

KairosCovid19

 

Gli affidi impossibili? Non esistono

 

Articolo di Sara De Carli:

Vita.it Gli affidi impossibili non esistono

Bisogna essere eroi per pensare di aprire la propria famiglia a un ragazzino di 15 anni, con una storia difficile alle spalle, che da nove sta in comunità? «Questo bambino in famiglia non può andare», a volte sono gli operatori stessi a dirlo. «Non ci può andare perché nessuno ci ha mai provato», replica l’associazione Kairòs, che ha accompagnato con successo l’affido di una decina di minori che sembravano destinati a restare per sempre in comunità

Entrare in una famiglia a 15 annidopo nove passati in comunità. Quando nella tua, a cinque anni, avevi già conosciuto il maltrattamento, la violenza assistita, la malattia psichiatrica. Dopo aver assistito all’abuso di tua sorella.

Impossibile per alcuni. Un miracolo per altri. Fra i due estremi, la caparbia pazienza di un uomo che sta riuscendo nell’impresa, grazie al sostegno di professionisti che ci credono e che hanno messo in piedi un percorso dedicato ai ragazzi con le storie più complicate, quelli per cui non ci sono le condizioni per rientrare in famiglia ma che allo stesso tempo, per ragioni diverse, è difficile anche collocare in affido. E così rischiano di restare in comunità per sempre, fino ai 18 anni, «mentre tutti sappiamo che un minore deve crescere preferibilmente in una famiglia».

L’Associazione si chiama Kairòs, ha sede a Granarolo dell’Emilia (BO) ed è nata nel 2013, fa parte del Coordinamento CARE, lavora con i servizi sociali dell’Emilia Romagna, della Toscana e sta iniziando a muovere qualche passo in Veneto. Il punto di partenza è stata l’esperienza fatta in prima persona da Monica Neri, che ne è la presidente. «Abbiamo visto che le famiglie, se sono adeguatamente supportate, ce la fanno».

Kairos Monica Neri

Monica Neri, presidente di Kairòs

“Adeguatamente” significa avere a disposizione un tutor H24, per 24 mesi: «perché le cose succedono in qualunque momento, di notte, il primo gennaio e quando sei in ferie all’estero», continua Monica. I percorsi difficili così diventano percorsi virtuosi: nascono come affidi e talvolta diventano adozioni in casi particolari. È quello che è successo a lei: «vent’anni fa facevo volontariato in quella che all’epoca era una casa famiglia e poi è diventata una comunità. Col tempo sono diventata presidente. In comunità a un certo punto c’era una bambina di 9 anni, stava in comunità da tre. Io avevo due figli di 14 e 7 anni e iniziai a portarla a casa la domenica, il pomeriggio dopo la scuola… Un giorno questa bambina mi disse “Ma se io volessi rimanere sempre qua, a casa vostra, a chi lo devo chiedere?”. La comunità è una cosa buona, ma la famiglia fa i miracoli. Abbiamo capito quanto la famiglia è terapeutica», racconta Monica. «Mi sono trovata così nel mondo dell’affido, ma sola. Da qui l’idea che le famiglie disponibili ci sono, ma bisogna aiutarle. Non esistono famiglie perfette, ma esiste la differenza che viene dal farsi aiutare. Allora sì può fare, altro che dire “questo bambino in famiglia non può andare”. Non ci può andare perché nessuno ci ha mai provato».

Attorno a Kairòs, che nel tempo è diventata anche una cooperativa sociale, oggi c’è un gruppetto di venti famiglie, con 4 tutor e Monica, che è counselor relazionale, che fa da coordinatrice. C’è una psicoterapeuta, a sua volta mamma affidataria e adottiva e la supervisione di Marco Chistolini. Dal 2013 hanno inserito in famiglia una decina di minori, dagli 8 ai 15 anni, di cui l’ultimo proprio in questi giorni.

Laura Salerno è una dei tutor. È lei che segue l’affido del quindicenne in affido da un single, dopo nove anni in comunità: un tempo lunghissimo, in cui lui si è abituato a bastare a se stesso. «Abbiamo fatto un percorso di avvicinamento, prima in comunità, poi un gelato insieme, poi un pranzo, poi siamo andati vedere la casa insieme, la prima cena a casa, il primo weekend… Dopo due mesi il ragazzino mi ha detto “Io voglio stare qui”. È importante, Kairòs è il dio del momento opportuno, aspettiamo che siano i ragazzini a scegliere, perché possano scegliere almeno una volta nella loro vita… hanno sempre subìto», spiega Laura.
Kairos Famiglia
E così è iniziata la nuova avventura, che ha comportato il trasferimento in una nuova città e in una nuova scuola. «È complicato. Lui è un ragazzino verbalmente e fisicamente aggressivo. Ci sono stati gravi episodi di maltrattamento nei confronti dell’affidatario, il primo gennaio sono intervenuta in emergenza. I miracoli non li facciamo, ma lavoriamo in maniera minuziosa. Due volte alla settimana, vado in casa: soprattutto a cena, perché è il momento in cui la famiglia si riunisce e vedi tutte le dinamiche… L’obiettivo non è trovare una famiglia, ma far stare bene il ragazzo: se non sta bene, la famiglia va cambiata. C’è stata una coppia affidataria che ora ha concluso il percorso di affido con una ragazzina adolescente, abusata dal patrigno, che si era dovuta prendere cura dei fratellini fin da piccola… la coppia insisteva sul “non ci ascolta, non chiede il permesso”, in sostanza una ragazzina così autonoma non colmava il bisogno di accudimento che la coppia aveva. Si sono fatti aiutare, è andata bene», racconta Laura. «E quando ricevo una telefonata, nel giro di un’ora sono lì. L’equipe di Kairòs si attiva anche in emergenza, non solo su appuntamenti fissi. Tutto questo fa la differenza».
Dopo due mesi il ragazzino mi ha detto “Io voglio stare qui”. È importante, Kairòs è il dio del momento opportuno, aspettiamo che siano i ragazzini a scegliere, perché possano scegliere almeno una volta nella loro vita… hanno sempre subìto
Laura Salerno, tutor
Emergenze. Come quando un affidatario ha chiamato Laura dicendo “Mi sta minacciano di andare dalla vicina a dire che lo picchio”. O quello che, in vacanza all’estero, ha telefonato dicendole “Domani rientriamo, organizzati perché non lo vogliamo più, ci ha picchiati, adesso è troppo”. O quelli che chiamano disperati perché il ragazzino è scappato di casa. «Devi intervenire nell’immediato, lavorando con il ragazzo da un lato e con la coppia dall’altro».
Kairos Ragazzo
La scorsa settimana Laura ha pranzato con un ragazzo che ha concluso da due anni il percorso con Kairòs. È stato inserito in famiglia a 8 anni: «era uno di quei casi per cui l’inserimento in famiglia sembrava impossibile, scappava, insultava, ha rotto il braccio a un compagno di classe… è una persona completamente diversa. Storie così ti ripagano di tutto».Per chi Kairòs può essere una strada? Per i ragazzini in preadolescenza o adolescenza, difficili da collocare in famiglia, da tempo in comunità, bambini e ragazzi con bisogni speciali – i cosiddetti special needs – per i quali non è previsto un rientro nella famiglia biologica. Tanto che alle famiglie disponibili viene richiesto di avere anche una motivazione all’adozione. «È un percorso che punta a ricreare quella speranza/voglia di affidarsi di nuovo a qualcuno», afferma Monica. «Perché diciamolo chiaro, se ti tradiscono mamma e papà, il mondo diventa tutto fragile. Mentre se hai buone relazioni, pian piano tutto comincia a sistemarsi». Le parole con cui Kairòs traccia il suo percorso sono bellissime: “Prepariamo le famiglie ad accogliere e i minori ad essere amati». Che non è da meno.
Foto di copertina pixabay.com; le altre foto per gentile concessione di Kairòs
di Sara De Carli

Incontro online: “Il valore dei papà nei percorsi di affido familiare” mercoledì 17 marzo 2021, ore 18,30

L’Associazione Kairòs organizza un nuovo incontro di formazione gratuito, in cui andremo ad approfondire, assieme alla Dott.ssa Baquè, la figura genitoriale paterna, soffermandoci sul prezioso contributo che i papà offrono nei percorsi di accoglienza.

E’ risaputo, da tempo, quanto il modello del padre evolutivo sia quello vincente, il padre che si confronta con la madre e accompagna i figli nella crescita.
Durante la formazione avremo modo di raccogliere nuovi spunti e arricchire la cassetta degli attrezzi dei papà!

Ascolteremo inoltre le testimonianze delle famiglie Kairòs.

La formazione sarà presieduta da Benedetta Baquè, Psicologa e Psicoterapeuta, Psicologa Kairòs per la Toscana.

.…a chi è indirizzato? Alle coppie e ai single che desiderano conoscere il mondo dell’affido famigliare ed essere sostenuti dal Percorso Kairòs.

Per info e iscrizioni: info@kairos.bo.it o chiama al 3486091169

Incontro online: “L’avvicinamento graduale tra il minore e la famiglia affidataria, primo passo verso il successo” mercoledì 17 febbraio 2021, ore 18,30

L’Associazione Kairòs organizza un nuovo incontro di formazione gratuito, in cui le coppie o i single interessati ad accogliere un minore in affido a lungo termine, potranno conoscere e approfondire il Percorso Kairòs.

Nello specifico ci addentreremo in una delle diverse fasi di cui è composto, ossia l’avvicinamento graduale. Perché è importante procedere gradualmente nella conoscenza di un minore? Quali benefici a breve e lungo termine nella costruzione della relazione?

Ascolteremo inoltre le testimonianze delle famiglie Kairòs.


Per info e iscrizioni: info@kairos.bo.it o chiama al 3486091169

La formazione sarà presieduta da Monica Neri, Presidente Kairòs e da Maria Laura Salerno, Tutor Kairòs.


.…a chi è indirizzato? Alle coppie e ai single che desiderano conoscere il mondo dell’affido famigliare ed essere sostenuti dal Percorso Kairòs.

Incontro online:”La scuola. Come favorire l’inserimento e l’apprendimento dei minori in affido e adozione” Lunedì 18 gennaio 2021, ore 20,30

L’Associazione Kairòs organizza il nono incontro di formazione gratuito, in cui le coppie o i single interessati potranno conoscere e approfondire le tematiche legate all’accoglienza a scuola dei minori in affido e adozione, sciogliere eventuali dubbi e difficoltà e ascoltare le esperienze di famiglie già accoglienti.

La formazione sarà presieduta da Rossana Ragonese, Insegnante e Consulente Familiare, mamma affidataria e Tutor Kairòs per la Toscana.

.…a chi è indirizzato? Alle coppie e ai single che desiderano conoscere il mondo dell’affido famigliare ed essere sostenuti dal Percorso Kairòs, a genitori affidatari e adottivi.

Per info e iscrizioni: info@kairos.bo.it o chiama al 3486091169

Incontro online: “I nostri modelli interiori e i nostri bisogni nell’accoglienza” mercoledì 16 dicembre 2020, ore 20.45

L’Associazione Kairòs organizza l’ottavo incontro di formazione gratuito, in cui le coppie o i single interessati potranno conoscere quali sono i modelli interiori che lavorano a livello inconscio e ci guidano nella vita. Inoltre sarà possibile approfondire il tema dei bisogni che si manifestano nell’accoglienza di un minore fuori famiglia.

La formazione sarà presieduta dalla Dott.ssa Benedetta Baquè, Psicologa e Psicoterapeuta

.…a chi è indirizzato? Alle coppie e ai single che desiderano conoscere il mondo dell’affido famigliare ed essere sostenuti dal Percorso Kairòs.

Per info e iscrizioni: info@kairos.bo.it o chiama al 3486091169

Incontro Online: ” Impariamo a stare nelle situazioni difficili e complesse dell’accoglienza” Giovedì 19 novembre 2020, ore 17.30

L’Associazione Kairòs organizza il settimo incontro di formazione gratuito, in cui le coppie o i single interessati potranno approfondire e conoscere le dinamiche relazionali disfunzionali, che mettono in difficoltà nei percorsi di accoglienza affidataria o adottiva e le strategie funzionali a farne fronte.

La formazione sarà presieduta dal Dott. Pierluigi Postacchini, Psichiatra e Neuropsichiatra di lunghissima esperienza.

Per info e iscrizioni: info@kairos.bo.it o chiama al 3486091169

…a chi è indirizzato?
Alle coppie e ai single che desiderano conoscere il mondo dell’affido famigliare ed essere sostenuti dal Percorso Kairòs.

MINDFULNEES & SOMATIC EXPERIENCING : strumenti innovativi per l’affido familiare, 2020/2021

La Cooperativa Sociale Kairòs, grazie al contributo della Fondazione cassa di Risparmio in Bologna, prosegue il percorso formativo per coppie, single, famiglie affidatarie e adottive.

Un percorso MINDFULNESS, attraverso il quale si sostiene la genitorialità
adottiva/affidataria, con lo scopo di rafforzare la rete di famiglie da presentare ai
Servizi Sociali. Nell’accoglienza di un minore vittima di maltrattamento e abuso,
risorse come la pazienza, la fiducia, la tolleranza, la stabilità emotiva rischiano di
essere messe a repentaglio e necessitano di un rinforzo. L’impatto atteso è
quello di diminuire il rischio di “abbandono” da parte della famiglia affidataria,
con l’obiettivo di integrare le forme di accompagnamento oggi già messe in
campo da Kairòs per i nuclei famigliari.

Un percorso SOMATIC EXPERIENCING, per i diversi momenti in cui le famiglie devono far fronte a situazioni di paura e rifiuto, che se non gestite adeguatamente mettono a rischio l’intero percorso di accoglienza. Attraverso un percorso di SE, è possibile aumentare la resilienza allo stress focalizzando l’attenzione, in chiave esperienziale, sulle dinamiche personali coinvolte nella relazione genitoriale. Attraverso la SE la famiglia potrà aiutare il bambino a ritrovare quell’equilibrio che è stato smarrito a causa delle diverse situazioni traumatiche vissute. Ulteriore obiettivo attraverso la SE è quello di aiutare i genitori a creare degli spazi emotivi e relazionali nel proprio sé, per
poter investire le proprie capacità sulla creazione di legami più fertili. L’impatto
atteso è quello di diminuire il rischio di “abbandono” da parte della famiglia
affidataria.

La Formazione avrà luogo a partire dal mese di novembre 2020 in modalità online.

Per info e iscrizioni: info@kairòs.bo.it

Incontro Online: ” Teoria dell’attaccamento e strategie d’intervento funzionali ad una base sicura”, Giovedì’ 29 ottobre 2020, ore 17.30

L’Associazione Kairòs

Organizza il sesto incontro di formazione gratuito, in cui le coppie o i single interessati potranno conoscere e approfondire
” La teoria dell’attaccamento” e riempire la propria cassetta degli attrezzi con strategie nuove funzionali a creare una base sicura per i bambini che vengono accolti in affido o in adozione.

La formazione sarà presieduta dalla Dott.ssa Marzia Rovaretti, psicologa, psiocoterapeuta e mamma adottiva.

…a chi è indirizzato?
Alle coppie e ai single che desiderano conoscere il mondo dell’affido famigliare ed essere sostenuti dal Percorso Kairòs.

Per info e iscrizioni: info@kairos.bo.it o chiama al 3486091169

Incontro Online. “Gli attori dell’affido famigliare” Giovedì 24 settembre 2020, ore 17.30

L’Associazione Kairòs

Organizza il quinto incontro di formazione, gratuito, in cui le coppie o i single interessati potranno conoscere l’affido famigliare, avvicinarsi al mondo dell’accoglienza e scoprire  come  poter essere sostenuti in questi percorsi dai professionisti di Kairòs.

Questo fa parte di una serie di incontri dove si avrà la possibilità di approfondire i seguenti temi:

  • Come è perché l’accoglienza è un incontro di bisogni?
  • Quali sono i bisogni di questi bambini? e i nostri?
  • Perché a volte gli  affidi e  le adozioni falliscono?
  • L’educazione positiva,… una strategia vincente
  • Prevenire la rabbia: in che modo?
  • Perché sempre meno si parla di affido temporaneo?
  • “Adozione in casi particolari” ? quando e come viene utilizzata
  • In che modo i Servizi Sociali collaborano con Kairòs?

…a chi è indirizzato?

Alle coppie e ai single che desiderano conoscere il mondo dell’Affido famigliare ed essere sostenuti dal Percorso Kairòs.

Questo incontro sarà l’occasione per approfondire le caratteristiche e i ruoli di coloro che, con funzioni diverse, operano nell’interesse supremo del minore.

Per info e iscrizioni: info@kairos.bo.it o chiama al 3486091169

Incontro online:”I bisogni fondamentali dei bambini” Parte Seconda, Giovedì 23 luglio 2020, ore 17.30

Ecco il nostro quarto incontro previsto dal  percorso di formazione online, attraverso la piattaforma Zoom, in cui il nostro tema sarà ancora focalizzato sui “I bisogni fondamentali dei bambini!”, con tutte le specifiche legate ai bambini fuori famiglia e/o in adozione.

Per info e iscrizioni: info@kairos.bo.it o chiama al 3486091169

L’evento è gratuito!!!!!

Vi aspettiamoPercorso formativo per famiglie affidatarie e adottive Quarto incontro_ (1)